“Ricordo una delle prime pazienti: una giovane donna incinta. Mi emozionò vederla, per me fu un segno di speranza; una nuova vita che entrava”, racconta Giorgio Monti, nostro Coordinatore medico.

Inizia così il racconto del primo anno di attività della nostra clinica ad Al Qarara, nella Striscia di Gaza.

In questo anno abbiamo garantito oltre 55.000 visite, stabilizzazione di ferite, medicina di base, cure materno-infantili, consegna di farmaci gratuiti, screening della malnutrizione…

Al fianco di una popolazione costretta a sopravvivere in condizioni igienico-sanitarie e abitative indicibili, senza accesso ai servizi di base, in un territorio devastato; stremata da bombardamenti, fame, ordini di evacuazione improvvisi, chiusura dei valichi, blocco persistente degli aiuti umanitari, faccia a faccia con la grande illusione del “cessate il fuoco”.

“Se riusciamo a portare avanti il nostro impegno è grazie soprattutto alla grande squadra dei nostri colleghi e colleghe gazawi: medici, infermieri, farmacisti, ginecologhe, tecnici, manutentori… Persone che condividono paure e difficoltà quotidiane e che, da un anno, continuano a prendersi cura della popolazione di Gaza.”

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