Nonostante il proclamato “cessate il fuoco”, la situazione a Gaza resta estremamente precaria: l’accesso all’acqua e al cibo è limitato, il 90% della popolazione è sfollato e vive in tende e il freddo continua a causare vittime. Proseguono anche gli ordini di evacuazione.

“Nella nostra clinica di Al Qarara vediamo circa 300 persone al giorno. Tra loro ci sono molti pazienti con malattie croniche: per esempio persone con diabete, patologie cardiovascolari, Parkinson che non riescono a recuperare i farmaci che dovrebbero assumere quotidianamente.”

La testimonianza di Riccardo, nostro infermiere al lavoro nella Striscia di Gaza.

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