Malnutrizione e condizioni di vita al limite provocano danni continui alla salute delle donne e ragazze che abitano nella Striscia. E anche a quelle delle madri, prima e dopo il parto.

La maggior parte delle donne e ragazze di Gaza è stata sfollata almeno 4 volte (ONU/IDMC; ottobre 2025). 250.000 necessitano di supporto nutrizionale urgente.

La loro salute fisica, riproduttiva, mestruale e ginecologica è precaria, oltre a quella psicologica.

Il blocco degli aiuti pesa sia sulla disponibilità di cibo, che su quella di articoli indispensabili per la cura personale, durante il ciclo mestruale, come gli assorbenti.

Nella Striscia:

  • Ogni mese sarebbero necessari 10.369.500 assorbenti per gestire dignitosamente i cicli mestruali. Ma oltre il 75% di questo bisogno non viene soddisfatto (ONU, maggio 2025);
  • Quasi 700.000 donne e ragazze in età fertile vivono un’ emergenza legata alla salute mestruale (ONU, maggio 2025).

Facendo un rapido calcolo…

Una donna a Gaza ha a disposizione meno di 4 assorbenti al mese per gestire il proprio ciclo mestruale.

Non contando che:

  • una confezione di assorbenti nel mercato locale è arrivata a costare anche oltre 15 dollari (Médecins du Monde, ottobre 2025). Dopo il cessate il fuoco di ottobre 2025, il prezzo è riuscito a scendere intorno ai 6 dollari, ma rimane proibitivo per molte donne, data la povertà diffusa;
  • quasi la metà della popolazione (il 46%) non dispone di servizi igienici di base (ONU, maggio 2025).

 

“Il problema della salute mestruale diventa ancora più grave quando manca l’acqua per lavarsi. Non essendoci l’acqua corrente, spesso ci si lava raccogliendo l’acqua del mare. E se esiste anche una minima disponibilità di acqua pulita, le donne devono bere, cucinare – se riescono – e, solo poi, cambiarsi.”

Raffaela Baiocchi, ginecologa e coordinatrice medica di EMERGENCY

Il nostro lavoro per le donne a Gaza

Nella nostra clinica ad Al Qarara (a Khan Younis), oltre ai servizi di medicina di base e infermieristica, è presente anche un Ambulatorio ginecologico.

Qui garantiamo:

  • visite ginecologiche;
  • educazione sanitaria su salute riproduttiva, del seno e family planning;
  • visite ostetriche di monitoraggio pre- e post-natali.

A Gaza 1 gravidanza su 3 è “ad alto rischio” a causa della carenza di medicinali essenziali, malnutrizione e accesso ridotto alle cure (ONU, giugno 2025). Circa il 33 % dei neonati sono prematuri, sottopeso o necessitano di cure intensive (ONU, 1° semestre 2025).

Per le madri malnutrite è attivo anche un programma di supporto nutrizionale.

“La fame impedisce anche a molte donne che hanno appena partorito di produrre latte. Allattare richiede un notevole apporto calorico e un grande dispendio di energie, ma senza un’alimentazione adeguata molte di loro non ce la fanno.”

Raffaela Baiocchi, ginecologa e coordinatrice medica di EMERGENCY

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